Review of Lost in the Echo   

Lost in the Echo (Video Review)

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Artista: Linkin Park
Album: Living Things
Pubblicazione: 29 agosto 2012
Regia: Jason Zada
Produttori: Rick Rubin, Mike Shinoda
Etichetta: Warner Bros., Machine Shop Recordings
Durata: 3 minuti e 50 secondi



Il lancio del video è stato piuttosto particolare. La visione era possibile solo loggandosi sul sito ufficiale tramite un'apposita app di Facebook, app che sostituiva le foto presenti nel video con quelle dell'utente loggato.
L'idea delle foto personali non mi è piaciuta per niente. Trovo che questa sostituzione abbia adombrato l'elemento chiave del video (il contenuto delle foto), impedendo di capirne il senso. Ad essere onesti, era anche un po' inquietante. Veniamo però al video ufficiale. A livello di regia non l'ho trovato uno dei loro migliori lavori, hanno insistito un po' troppo sui primi piani/piani medi, trascurando la composizione di alcune inquadrature. Ciò che ho trovato interessante è il significato. Credo che il tema principale sia la memoria, il ricordo. Sorta di Shinigami [1], il ragazzo con la valigia distribuisce delle foto (dei ricordi) ad una serie di persone. Guardando le foto, queste persone immaginano di fronte a loro la persona che vi è immortalata (una persona cara). Le persone con le foto possono essere morte, essersene andate per loro volontà o perché costrette dalle circostanze. In ogni caso, erano persone che avevano promesso di esserci per sempre, ma che alla fine hanno infranto la loro promessa. Lentamente, i ritratti svaniscono, e le persone con le foto si sgretolano. Questo sgretolarsi l'ho interpretato come una specie di processo di accettazione: le persone care accettano il fatto che quelle con le foto non ci siano più, e le lasciano andare. Le persone sgretolate si trasformano allora in un ricordo, che rimane impresso nella foto, andando a sotituire quello distribuito dal ragazzo. Sistemate le questioni irrisolte (rivedere per un'ultima volta una persona cara), le anime si dissolvono nel nulla, permettendo allo Shinigami di portare a termine il suo compito. Il tutto viene potenziato dalle scenografie e dall'ambientazione, che danno l'idea di qualcosa di consumato, di un posto dove si raccolgono i ricordi, come può essere appunto la memoria [2]. Tristissimo.
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[1] In Giappone è inteso come il Dio della morte che raccoglie le anime (dalla terra) per portarle nell'aldilà. Sottolineo che l'associazione ragazzo/Shinigami non è mia, bensi' di un'altra fan italiana, che discutendo riguardo al video mi ha offerto ulteriori spunti di riflessione (spiegandomi anche il significato di Shinigami).
[2] Vorrei sottolineare come il video vada ad ampliare ulteriormente il significato del testo. Il testo di Lost in the Echo sembra parlare di due persone coinvolte in una relazione amorosa. Una delle due si accorge che il rapporto è dannoso, trova il coraggio di lasciare l'altra, ed impara finalmente a stare in piedi da sola. Il video sembra allargare ulteriormente questo concetto, descrivendo non solo il legame di una coppia, ma anche quello di una mamma e una figlia, di una nonna e un nipote, e via dicendo ... A questo si aggiunge poi il tema del ricordo. La persona che si è lasciata andare non è più qualcuno da dimenticare, ma qualcuno che si vuole portare nel cuore per sempre.

A K.

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Added by La Dame Blanche 8 months ago
on 30 August 2012 08:40
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