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Review of Green Lantern: Emerald Knights

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É il mese di Lanterna Verde. Questa settimana, in USA, uscirà l’attesissima trasposizione cinematografica sulle avventure di Hal Jordan, protettore della nostra galassia e possessore dell’Anello del Potere, l’arma più potente dell’universo. Per l’occasione, il sito ufficiale della DC si è tinto di verde, sono in via di pubblicazione albi prequel del film, sulle tre testate ufficiali del personaggio è in svolgimento la saga epocale “La guerra delle Lanterne Verdi” e quest’undicesimo film direct-to-video della serie DC Universe non poteva che essere dedicato ai “cavalieri di smeraldo” come vengono soprannominati gli appartenenti al Corpo delle Lanterne.
Il titolo richiama quello del primo film della collana, Batman Gotham Knight, col quale ha in comune la suddivisione in sei episodi. É inoltre il secondo lungometraggio dedicato al supereroe con l’anello dopo Green Lantern First flight, quinto della serie, diretto da Lauren Montgomery che qui firma due storie. La principale, Emerald Knights, scritta da Alan Burnett e Geoff Johns, storico ed imprescindibile autore nella saga di Green Lantern, racconta dell’attacco di Krona, essere di anti-materia, e dei suoi demoni ombra ad Oa, pianeta centro dell’universo e sede delle Lanterne Verdi.
Siamo all’inizio della saga, quando Sinestro, futuro traditore, è ancora il più stimato membro del corpo. La bella Arisia, novellina, è tesa per la battaglia incombente e il nostro Hal cerca di tranquillizzarla raccontandole cinque storie che esaltano il valore e la missione del loro gruppo. La Montgomery dirige anche l’episodio intitolato “Kilowog”, tratto dalla storia a fumetti originale New blood di Peter J. Tomasi e Chris Samnee, incentrata sul passato del gigantesco sergente alieno che, appena reclutato, dovette sottoporsi all’addestramento estremo del severissimo Deegan. Una storia in stile Full Metal Jacket che, seppure convincente nel messaggio, sa troppo di già visto.
Interessanti le due storie dirette da Christopher Berkeley, già regista di alcuni episodi di The Batman e Young Justice. In “La prima Lanterna”, scritto da Michael Green e Marc Guggenheim, assistiamo alle vicissitudini di Avra, uno scrivano cronista dei Guardiani che venne scelto come primo membro storico del Corpo, capace di comprendere la vera natura del potere degli Anelli. “Abin Sur”, tratto dalla storia “Tygers” scritta da Alan Moore, disegnata da Kevin O’Neill e riadattata da Geoff Johns vede come protagonista l’alieno possessore dell’Anello che sarebbe poi finito ad Hal Jordan. Durante lo scontro con il perfido Atrocitus viene messo in luce il rapporto e le differenze filosofiche e caratteriali tra Abin Sur e Sinestro, doppiati rispettivamente da Arnold Vosloo (La mummia 1 e 2 e G.I. Joe) e Jason Isaacs (Lucius Malfoy nella saga di Harry Potter).
Gli altri due episodi sono diretti da Jay Oliva, regista di alcuni film d’animazione della Marvel e di qualche episodio di Young Justice. “Mogo non socializza” tratto dalla storia omonima di Alan Moore e Dave Gibbons, racconta della sfida dell’implacabile alieno Bolphunga alla misteriosa Lanterna Verde Mogo la cui identità però non è un mistero per i fans del fumetto che troveranno quindi debole il colpo di scena finale. L’episodio migliore del film è “Laira” basato sulla storia “Onore a che prezzo?” di Ruben Diaz e Trevor Charest, riadattato da Eddie Berganza, editore esecutivo della DC. La Lanterna Laira, doppiata da Kelly Hu, la Lady Deathstrike di X-men 2, deve affrontare la sua famiglia, i reali del pianeta Jade, colpevoli di un massacro. Non solo si tratta di un racconto ben strutturato e con un ottimo approfondimento psicologico dei personaggi, ma denota anche una buona inventiva nelle scene di lotta e nella tecnologia di armi e armature. Suggestivo ed efficace il contrasto tra lo scontro di Laira con suo padre e le immagini olografiche dei momenti felici passati insieme che si accendono intorno a loro.
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Added by Mirko
5 years ago on 16 November 2011 15:47



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