Video of The Passion of Joan of Arc   
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La Passion de Jeanne d'Arc - Carl Theodor Dreyer (1/2)



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Added by Aira 1 year ago
on 21 September 2011 17:53
Colonna sonora "Voices of Light" del compositore statunitense Richard Einhorn
1. Voices of Light/I. Exclamavit (Voice)
2. Voices of Light/II. Victory at Orleans (Letter from Joan of Arc) (Voice)
3. Voices of Light/III.
4. Voices of Light/IV. the Jailers (Voice)
5. Voices of Light/V. Pater Noster (Voice)
6. Voices of Light/VI. Torture (Voice)
7. Voices of Light/VII. Illness (Voice)
8. Voices Of Light/VIII. Sacrament (Voice)
9. Voices of Light/IX. Abjuration (Voice)
10. Voices of Light/X. Relapse (Voice)
11. Voices of Light/X. Relapse "Karitas... (Voice)
12. Voices of Light/XI. Anima (Voice)
13. Voices of Light/XII. The Final Walk (Voice)
14. Voices Of Light/XIII. The Burning (Voice)
15. Voices of Light/XIV. The Fire of the Dove - Epiloque (Voice)

Dreyer basò il film interamente sull'effettiva trascrizione del processo vero e proprio. Il personaggio principale è interpretato dall'attrice francese Renée Falconetti che qui compare nel suo solo e unico film. La sua interpretazione è senza eguali nella storia del cinema e, trattandosi del suo unico film, si è trasformata per sempre nel personaggio. Grazie alla concezione di Dreyer e alla sublime fotografia di Rudolf Maté, ella domina l'opera e il pubblico con una potenza che solo l'arte di prima grandezza sa raggiungere. Da questa esperienza la Falconetti ne uscì con il sistema nervoso a pezzi.

Film che ha subito diverse vicissitudini. L'originale andò accidentalmente distrutto nell'incendio di un laboratorio all'inizio degli anni Trenta del secolo scorso e Dreyer rimontò la pellicola con tutte le scene tagliate in fase di montaggio. Ma anche questa pellicola andò distrutta dal fuoco dopo pochi anni. Sembrava che al film fosse riservato lo stesso destino di Giovanna, essere consumato dalle fiamme! A quei tempi, i film venivano stampati su pellicole di nitrato instabili e altamente infiammabili. Così, per cinquant'anni, "La Passione di Giovanna d'Arco" esistette solo in pallide "fotocopie" del suo splendore originale. Solo nel 1981 una copia proveniente dal negativo originale del film fu ritrovata nel ripostiglio del custode di un istituto psichiatrico norvegese. Qui il film rimase indisturbato e in perfette condizioni per la maggior parte del XX secolo e su questa copia si è lavorato per produrre una sorta di "edizione definitiva". Meticolosamente restaurato oggi può essere visto in condizioni migliori di quanto non sia mai avvenuto nella sua incredibile storia.
Come afferma lo storico del cinema Gene Stavis, professore presso la School of Visual Arts di New York "Non soltanto il film di Dreyer è l'ultimo grande film muto, ma si può forse affermare che è uno dei più grandi film mai realizzati. La sua purezza, il suo rigore, la sua intensità, la sua assoluta bellezza non hanno rivali"
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